Devo volervi bene. E parecchio. Perchè altrimenti non si spiega per quale motivo mi sto ostinando a scrivere questa recensione con la tastiera vibrante di Yoga Book. Non dà riferimenti, ti costringe a lavorare con i polsi paralleli al tavolo, ha un touchpad misero che deve essere attivato ogni volta e pure il tasto Fn all'angolo basso, al posto del Ctrl. È la precarietà fatta portatile!
Eppure c'è qualcosa in questo strano dispositivo che ti spinge ad usarla, a provarci ancora una volta. È talmente figo che ti senti quasi obbligato a sbatterci la testa fino all'esaurimento perché capisci che se riesci a domarlo finisci con l'avere tra le mani un purosangue della mobilità. Una sorta di Pinto in edizione informatica. La riprova di quanto appena scritto la ho adesso tra le mani, a due paragrafi e una mezz'ora di vibrazioni e tap sul vetro, perché già riesco a prendere le misure. Resta da capire quanto durerà, ma intanto andiamo avanti.
Tutte le stranezze di Yoga Book
Lenovo Yoga Book è un portatilino da 10 pollici e 690 grammi gestito da Windows 10 o da Android. Costa 599 o 499 euro a seconda della versione. Per forma e dimensioni, ricorda un foglio A4 piegato a metà dove la prima parte è occupata dal display e la seconda da una superficie configurabile in due modi: 1) come tastiera touchscreen 2) come blocco per disegni e appunti a mano libera. Eccolo qua.
CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE
Fonte: http://feedproxy.google.com/~r/hd-blog/~3/ViqQvNREZvM/
Nessun commento:
Posta un commento