HTC è stata la prima a credere in Google e nel suo sistema operativo basato su Linux, tutto è infatti partito da una collaborazione nata dopo il 2005. Inizialmente l'attenzione era stata concentrata su un prototipo chiamato 'Sooner', ma il debutto del primo iPhone nel gennaio 2007 spiazzò Andy Rubin e HTC, presto impegnati ad accelerare i tempi. Nacque così il Dream, il primo smartphone Android della storia.
Per vederlo sul mercato si dovette aspettare il settembre del 2008, quando T-Mobile lo rilasciò negli States sotto il nome di G1, seguirono vendite nel Regno Unito a novembre 2008 e in qualche altro mercato europeo agli inizi del 2009. Quello fu l'inizio, con HTC in prima linea in quest'avventura e, teoricamente, in vantaggio sugli altri. Un HTC Dream o G1 che vantava un display capacitivo da 3.2 pollici a scorrimento, tastierà QWERTY al di sotto, SoC Qualcomm MSM7201A da 528 MHz, 192 MB di RAM e 256 MB di storage interno. Nacque con la primissima versione di Android, ma venne successivamente aggiornato fino alla versione 1.6 Donut.
NEXUS ONE (2009)
E questo è uno dei principali fili conduttori della linea Nexus di cui parliamo oggi, Android ha avuto grande successo anche grazie alla possibilità di personalizzare l'interfaccia e l'esperienza d'uso, ma Google è sempre rimasta a fianco proponendo l'alternativa stock, di recente sempre più apprezzata. L'emozione è sempre o quasi stata doppia, ad ogni nuovo Nexus una nuova versione del sistema operativo.
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