Il colosso delle telecomunicazioni AT&T ha raggiungo un'accordo per l'acquisto di Time Warner, il gruppo che comprende anche Warner Bros., HBO, CNN e Cartoon Network. Il valore dell'operazione è di circa 85,4 miliardi di dollari con una valutazione di 107,50 dollari per azione (metà verrà pagata in contanti e metà in azioni). Time Warner aveva rifiutato (nel 2014) un'offerta da parte di Rupert Murdoch (in quel caso la valutazione era di 85 dollari per azione).
Per portare a compimento l'acquisizione AT&T ha ottenuto una linea di credito per 40 miliardi di dollari: 25 verranno forniti da JPMorgan e i restanti da Bank of America. Per AT&T si tratta di rafforzare un settore dove è già molto presente. La compagnia ha infatti acquisito l'operatore satellitare DirecTV nel 2015 ed è anche fornitrice di servizi in streaming. Per dare un'idea del peso sul mercato, basti pensare che AT&T è al momento la terza pay TV negli Stati Uniti.
L'acquisto di Time Warner permetterà di evolvere alla fase successiva: AT&T non si limiterà più a distribuire i contenuti ma potrà anche produrli in proprio, ed è quello che stanno facendo/cercando di fare tutti i grossi operatori. Le esclusive sono del resto merce sempre più preziosa (di fatto i servizi si differenziano in base a questo parametro) ed è molto più semplice gestire contenuti realizzati in proprio piuttosto che dover trattare licenze da rinnovare periodicamente con terzi.
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