I dubbi e gli interrogativi sull'opportunità o la necessità di utilizzare nel mercato italiano uno smartphone in grado di supportare la banda 20 (800 MHz) sorgono ciclicamente. Esaminiamo nel nostro approfondimento i principali aspetti della vicenda, affiancando una sezione di FAQ e indicando un utile strumento che può essere utilizzato per verificare la piena compatibilità tra il modulo telefonico di un qualsiasi smartphone e le bande di frequenza utilizzate dal proprio operatore telefonico.
PREMESSA
L’interesse del pubblico nei confronti del supporto alla banda 20 (MHz) nei dispositivi mobile, a partire dagli smartphone, è strettamente legato alla possibilità di acquistare in Europa ed in Italia terminali destinati a mercati differenti, come quello cinese, sfruttando il canale dei rivenditori online.
Attirati da prodotti che, spesso, coniugano una dotazione hardware meritevole di menzione e che vengono proposti, in molti casi, a prezzi competitivi, anche gli utenti italiani valutano la possibilità di acquistare un modello di provenienza cinese, trascurando il fatto che, non sempre, tali prodotti integrano un modulo radio compatibile la banda 20 (800 MHz). Serve realmente? Cosa comporta usare un terminale che non la supporta? Procediamo con ordine, partendo dal definirla.
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Fonte: http://feedproxy.google.com/~r/hd-blog/~3/dIKiwtq6boA/
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