Prepariamoci a sentire parlare sempre più spesso di LeEco, società cinese come nessun’altra, ma che come molte altre conterranee ha intrapreso recentemente il suo progetto di conquista dell’occidente. Con l’evento tenutosi la scorsa settimana a San Francisco, il gruppo ha annunciato l’arrivo negli Stati Uniti di una serie di prodotti impressionante non tanto per numero quanto per varietà. Telefoni, contenuti digitali, TV, un visore per la realtà virtuale, un set top box, una bici elettrica e perfino un concept per un’auto a guida autonoma sono stati al centro degli annunci dell’evento californiano durato più di due ore.
Nato in Cina dall’imprenditore Jia Yueting come semplice portale video nel 2004, sotto il nome LeTV il gruppo ha impiegato qualche anno a farsi conoscere, fino a quando il suo servizio di streaming ha iniziato finalmente a riscuotere successo. Definita dai media erroneamente “la Netflix cinese” (semmai è vero il contrario) ora la piattaforma offre 6mila film e 120mila puntate di serie TV tra le quali spiccano diverse produzioni proprie, ma è solo uno dei tasselli di ciò che è oggi LeEco.
Negli ultimi due anni infatti l’azienda ha potuto utilizzare i suoi contenuti come base per la vendita di prodotti di diverso tipo, come telefoni e TV: nel 2015 è arrivato il primo smartphone e nel 2016 il cambio di nome in LeEco ha reso chiaro definitivamente che le ambizioni del gruppo erano quelle di creare un ecosistema di prodotti coerente e unitario. Quest’estate la società ha acquisito per due miliardi di dollari il produttore di TV statunitense Vizio proprio per espandersi più agilmente negli USA e oltre.
La crescita in patria è stata impetuosa, tanto che LeEco oggi si definisce un mix tra Apple, Amazon, Paramount Pictures, Tesla, Uber e Netflix. Immodestia a parte, effettivamente oggi la società progetta smartphone, vende online tramite il suo store LeMall, produce contenuti video propri, è entrato nel business dei veicoli elettrici e continua a crescere nel segmento dello streaming online. A differenza di molti dei soggetti chiamati in causa nel paragone però — e in modo più simile all’approccio adottato dai conterranei di Xiaomi — i suoi prodotti di massa sembrano più mirati a chi fa attenzione al portafogli.
I gadget lanciati negli Stati Uniti ne sono una testimonianza: lo smartphone portabandiera del gruppo, Le Pro3, ha tutte le caratteristiche del telefono bomba dal prezzo conveniente: processore Qualcomm Snapdragon 821 (lo stesso a bordo del costoso Google Pixel), 4 GB di RAM, display Full HD da 5,5 pollici per 399 dollari di spesa. Il più conveniente Le S3 ha un processore meno potente ma 3 GB di RAM, stessa diagonale e risoluzione dello schermo, batteria da 3000 mAh con ricarica rapida, fotocamere da 16 e 8 megapixel e sensore di impronte digitali per una spesa di 249 dollari.
LeTV Box U4 è un set top box ultra portatile pensato per competere con il ChromeCast Ultra di Google. Offerto al prezzo di 79 dollari supporta i flussi video in 4K, ma a differenza del gadget di Mountain View funziona in modo indipendente dallo smartphone. L’offerta che può vantare è ancora molto spostata a oriente, ma presto sarà arricchita da contenuti in lingua inglese provenienti da Showtime, Lionsgate, MGM, Sling, Vice, The Travel Channel, Awesomeness TV, Machinima, Mitú, Magnolia Pictures e altri.
I nuovi TV presentati sono quattro e coprono tutte le fasce di prezzo: dall’economico (649 dollari) Super4 X43 Pro al bestiale uMax85 con diagonale da 85 pollici e prezzo di 4999 dollari, tutti supportano la riproduzione di contenuti in 4K e lo standard HDR, vantano altoparlanti Harman Kardon e montano processori quad core con GPU incorporata e almeno 3 GB di RAM. Il sistema operativo a bordo è Android TV e i contenuti sono e saranno gli stessi in arrivo sul set top box oltre a quelli presenti sulle app del Play Store.
Non mancano però neanche i prodotti sperimentali. Explore VR è un visore per la realtà virtuale in plastica che ricorda molto quelli già lanciati da tempo da diversi avversari — Samsung Gear VR incluso — ma che è dotato di accelerometri e sensori interni per essere più preciso. Sarà compatibile con Le Pro 3 e arriverà sul mercato il 2 novembre. Il prezzo non è ancora stato annunciato, ma non è difficile immaginarlo minore di quello del rivale coreano.
La Super Bike è un altro gadget senza data di rilascio né prezzo negli Stati Uniti, ma ugualmente interessante: presentata come prototipo al CES del gennaio scorso, incorpora allarmi, sistema di tracciamento e sblocco con impronte digitali, un cambio a 30 marce, illuminazione incorporata e un display da 4 pollici di diagonale sul manubrio per la navigazione GPS, gli allenamenti, la comunicazione tra veicoli e la riproduzione musicale.
Ultima e probabilmente più interessante è la scommessa che LeEco sta facendo nel campo dei veicoli elettrici. Che l’azienda fosse interessata a quest’ambito è chiaro da mesi, ovvero da quando è risultata tra gli investitori della startup californiana Faraday Future.
Nel corso dell’ultimo evento, però, è stata svelata anche una concept car di produzione interna, LeSee Pro: un’auto a guida autonoma con volante a scomparsa che includerà un sistema di intrattenimento basato ovviamente sui contenuti prodotti e distribuiti dalla società.
Del prezzo e della data di arrivo sul mercato non si sa ancora nulla, ma sembra che il veicolo sia pensato per fare parte di un servizio di trasporto passeggeri in stile Uber, ma senza autisti.
The post Serie in streaming, gadget e veicoli autonomi: ecco chi sono i cinesi di LeEco appeared first on Wired.
Fonte: http://www.wired.it/gadget/computer/2016/10/24/serie-in-streaming-gadget-e-veicoli-autonomi-chi-sono-i-cinesi-di-leeco/


Nessun commento:
Posta un commento