L’idea illuminante non chiede il permesso. Arriva in qualsiasi momento, anche in un posto inusuale per un business di successo, per esempio in un garage. È il filo conduttore che lega, paradossalmente, dei colossi come Google, Amazon e altri brand importanti. Un algoritmo, un computer o una libreria online possono fare concorrenza a una bacchetta magica. Al tutto bisogna aggiungere la variabile del rischio e credere profondamente nel progetto.
Vediamo alcuni esempi di aziende nate letteralmente in un garage:
Google. Nasce a settembre di diciotto anni fa dalle menti di Larry Page e Sergey Brin, ancora studenti all’Università di Standford. Avevano preso in affitto un box in uno stabile e proprio lì sboccia l’algoritmo più famoso della rete.
Amazon. La società, che a luglio ha spento ventuno candeline, nasce in un garage di Seattle. L’idea parte dal trentenne Jeff Bezos, nel sotterraneo della sua casa in affitto attraverso una libreria online. Oggi, a 52 anni, è considerato il quinto uomo più ricco del pianeta con un patrimonio di 45,2 miliardi di dollari.
Apple. Con Steve Wozniak, amico di vecchia data e collega, crea la Apple Computer nel garage di casa Jobs. È il primo aprile del 1976. Il logo del business è la mitica mela morsicata. Il denaro è la nota dolente per entrambi i soci: Jobs decide di vendere il suo furgone Volkswagen, mentre Wozniak svende la sua calcolatrice scientifica. Apple oggi ha un fatturato pari a 234 miliardi di dollari.
Hewlett-Packard. David Packard, insieme all’amico Bill Hewlett, crea nel suo garage di Palo Alto la società Hewlett Packard (Hp). Nasce il primo gennaio del 1939 e, con un primo investimento di soli 538 dollari, i due costruiscono un audio-oscillatore chiamato Model 200A che diventerà il primo prodotto Hp.
Mattel. Nasce in California nel 1945 dal garage dei coniugi Elliot e Ruth Handler e di Harold “Matt” Matson. All’epoca il business principale dell’azienda riguardava la produzione di cornici per fotografie e, solo marginalmente, la realizzazione di arredi e accessori per le case di bambole. Il giro d’affari odierno dell’azienda è di 1,8 miliardi di dollari.
Disney. Walt Disney inizia la sua attività di creatore di cartoni animati il 16 ottobre 1923, in un garage di Los Angeles. Cinque giorni fa l’azienda ha spento novantatré candeline. Il primo personaggio di successo è Mickey Mouse, Topolino. Seguono Minnie, Pippo e Paperino. L’azienda ha un fatturato di 52 miliardi.
Harley Davidson. C’era una volta, nel lontano 1902, un piccolo garage nel Milwaukee, Usa. I ventenni William Harley e Arthur Davidson disegnano lì il primo prototipo di bicicletta motorizzata. A loro si aggregano i due fratelli di Davidson, William e Walter. La società nasce ufficialmente il 28 agosto 1903 e nel 1906 sorge il primo vero stabilimento, nella Juneau Avenue, dove c’è ancora il quartier generale. Nei primi due anni di vita dell’azienda vengono venduti solo tre esemplari. Adesso è uno dei marchi più famosi nel panorama a due ruote.
Lotus. Nel 1948 Anthony Colin Bruce Chapman, studente di ingegneria nell’University College di Londra, modifica un’Austin Seven 1930, più tardi chiamata Lotus Mark I, nel box di proprietà dei genitori della fidanzata Hazel. Nel 1952 Chapman fonda insieme a Colin Dare, compagno d’università, la Lotus Engineering Ltd.
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Fonte: http://www.wired.it/economia/business/2016/10/24/otto-aziende-garage/
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