domenica 9 ottobre 2016

I vincitori dei premi Nobel? Sono sempre più anziani

(Immagine: Pascal Le Segretain/Staff/Getty Images)
(Immagine: Pascal Le Segretain/Staff/Getty Images)

Rigorosamente uomini, di almeno 65 anni di età.  Anzi, molti di loro superano perfino i 72. Lo dicono le statistiche demografiche relative ai vincitori degli ultimi premi Nobel per la medicina, la fisica e la chimica. Si tratta di dati sorprendenti, specie se paragonati con quelli relativi ai vincitori della prima metà del XX secolo: in quell’arco temporale, infatti, l’età media dei premiati si attestava intorno ai 56 anni, e i vincitori del premio per la fisica erano anche più giovani, con un’età media di 47 anni. Insomma, il trend è abbastanza evidente: a partire dal 1950 e proseguendo fino ai nostri giorni, si è verificata una significativa tendenza ad aggiudicarsi il prestigioso premio scientifico in una fase avanzata della vita.

(Credit: Nobelprize.org)
(Credit: Nobelprize.org)

 

Il fenomeno, probabilmente, è  dovuto al differente numero di scienziati odierni impegnati nei relativi settori di ricerca. Come ha fatto notare Gustav Källstrand, senior curator presso il Nobel Museum di Stoccolma, che è stato interpellato dalla Bbc, 100 anni fa c’erano all’incirca 1000 fisici, mentre oggi ce ne sarebbero circa un milione in tutto il mondo. “Il tempo di attesa per ottenere un premio Nobel si è allungato e oggi non si ottiene un premio subito dopo aver raggiunto un passo avanti importante nel proprio settore”, ha sottolineato Källstrand. Ma non solo: ad allungare i tempi, infatti, ci sarebbero anche gli elevati standard di convalidazione richiesti dal comitato per il premio Nobel. Sempre stando alla ricostruzione della Bbc, il veloce aumento dell’età media dei laureati Nobel in fisica, in particolare, potrebbe essere dovuto ai velocissimi progressi nel campo registrati nei primi anni del secolo scorso, alimentati dalla rapida crescita della meccanica quantistica. “La fisica nella prima metà dello scorso secolo era un settore in forte espansione; molti fisici erano giovani e facevano scoperte in fretta”, ha precisato Källstrand. E di questo il comitato per il Nobel ne era fortemente consapevole. “Era un campo a cui erano interessati e nel quale riconoscevano rapide conquiste”, ha continuato Källstrand. Basti pensare che Werner Heisenberg e Paul Dirac avevano solo 31 anni quando si sono aggiudicati il premio Nobel per la fisica negli anni 30, ed entrambi per un lavoro sulla meccanica quantistica.

Lo stesso trend anagrafico, comunque, non si è verificato con i vincitori dei premi Nobel per la letteratura, l’economia e specialmente per la pace, dove la tendenza è addirittura opposta. Perché? Secondo Källstrand, oggi la situazione per questo tipo di riconoscimento è molto diversa, soprattutto in termini di tempi di attesa: “Il comitato per questo premio prova a essere più aggiornato. Non aspetta di vedere se le misure intraprese per la pace riusciranno completamente nel loro intento, o se, per esempio, la democrazia durerà in Indonesia”.

Su un dato, comunque, si può fare sempre affidamento. E non è una buona notizia. I premi Nobel, infatti, continuano a essere assegnati essenzialmente agli uomini.

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Fonte: http://www.wired.it/scienza/lab/2016/10/07/vincitori-premi-nobel-anziani/

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