domenica 9 ottobre 2016

Future Decoded, i big data al centro della rivoluzione industriale 4.0

micr

La rivoluzione industriale 4.0 ha cambiato drasticamente anche il modo che abbiamo di concepire i prodotti. Prima, il prodotto era il risultato di accurate fasi di ricerca e sviluppo e di un approfondito studio dei materiali, step che presupponevano tempi lunghi e costi elevati. Oggi il consumatore è attratto da meccanismi differenti, l’economia dei prodotti si sta fondendo rapidamente con quella dei servizi e il cloud diventa il veicolo fondamentale di questa trasformazione.

Diventa importante personalizzare l’esperienza dell’utente: una vetrina digitale dev’essere adeguatamente customizzabile, a seconda che ad ammirarla sia un giovane di 23 anni o un manager di 50. L’innovazione è stata la protagonista assoluta all’evento Future Decoded, la due giorni organizzata da Microsoft per riflettere insieme sul futuro del digitale attraverso più di 50 sessioni di formazione e un ricco palinsesto digitale che, nonostante il sold-out dell’evento al Palazzo del Ghiaccio di Milano, ha permesso di coinvolgere ulteriori migliaia di persone da tutta Italia e dal resto del mondo.

Oggi l’utente va incontro alla tecnologia, che nel contempo diventa sempre più pervasiva e chiede con insistenza soluzioni basate sull’intelligenza, per customizzare al meglio l’esperienza del cliente. Protagonista di questa rivoluzione sono i dati: siamo nel vivo della data driven economy e l’informatica non è più un supporto al business, ma diventa il core business. Di conseguenza, il dato non è più una supporting function, ma è il centro dei processi aziendali. Scott Guthrie , Executive Vice President  Microsoft Cloud and Enterprise Group, durante il suo keynote ha approfondito in particolare il valore strategico del Cloud Computing quale driver di trasformazione digitale, confermando gli importanti investimenti per il cloud in Europa: nell’ultimo anno Microsoft ha più che raddoppiato la propria capacità cloud in Europa investendo ad oggi oltre 3 miliardi di dollari. Il cloud permette una gestione più flessibile e personalizzabile del dato: come ha spiegato Andrea Benedetti, Director of Technical Evangelism dell’azienda, il 60% dei progetti di business intelligence fallisce proprio perché quando un report viene finito il dato utilizzato risulta essere già troppo vecchio.

Andrea Benedetti, Microsoft
Andrea Benedetti, Microsoft

Servono soluzioni che colleghino in modo funzionale la grande mole di dati entro cui siamo immersi e i processi decisionali. Microsoft ha presentato una serie di soluzioni interessanti per rispondere agilmente a queste sfide: la prima è Power BI, un’applicazione libera a utilizzabile gratuitamente, che è in grado di unire dataset provenienti da diverse fonti, dando poi la possibilità di editare i dati ed elaborare visualizzazioni customizzate, a seconda delle preferenze del cliente. Il device in qualche modo scompare e ciò che rimane è legato agli attributi dell’informazione, che verrà gestita a seconda delle caratteristiche di business.

Erika Baroni- Microsoft
Erika Baroni- Microsoft

Erica Baroni, Senoir evangelist Microsoft, ha presentato una soluzione basata sul Cognitive service IoT: scattando una foto, il sistema è in grado di riconoscere età, stato d’animo e fisionomia di una persona. Il futuro di queste app – con opportune integrazioni di machine learning.- può essere facilmente immaginato: intergrazione coi social, segnalazione dei luoghi di interesse, tracking Gps.

Jessica Tibaldi, Microsoft
Jessica Tibaldi, Microsoft

L’app presentata da Jessica Tibaldi, Senoir evangelist Microsoft, punta invece sulle conversational platform. Per renderla semplice: immaginate di essere su una chat WhatsApp e di voler decidere con un gruppo di amici il ristorante per la serata. Inserite, ad esempio, Tripadvisor alla vostra chat e lasciate che sia lui a consigliarvi il posto ideale. Come? Grazie alle potenzialità del sistema Bot, che permetteranno a Tripadvisor di accedere alla vostra localizzazione e a eventuali dettagli sui vostri gusti contenuti nella conversazione. Per la prenotazione, quindi, non dovrete più spostarvi su un altro portale, ma il servizio sarà integrato direttamente nella conversazione. Immaginate questo applicato a Skype, Facebook Messanger, Slack e ad altri possibili canali aziendali.

The post Future Decoded, i big data al centro della rivoluzione industriale 4.0 appeared first on Wired.



Fonte: http://www.wired.it/attualita/tech/2016/10/07/big-data-future-decoded/

Nessun commento:

Posta un commento