lunedì 24 ottobre 2016

Facebook, censura alleggerita per favorire le notizie di pubblico interesse

A smartphone user shows the Facebook application on his phone in Zenica, in this photo illustration

Nelle prossime settimane Facebook comincerà a consentire la pubblicazione di contenuti considerati interessanti, significativi e di pubblico interesse, anche se questi violassero in partenza la policy della piattaforma. È questo il nuovo approccio che ha annunciato ufficialmente in un post e che apre una nuova strada per il social network e per i suoi utenti, ma soprattutto per la società.

La rimozione della foto vietnamita di Nick Ut, per violazione delle policy, non è stato che il caso più recente di difficile gestione, per l’azienda, delle regole che preservano il pubblico e quelle che invece sono di pubblico interesse. Che poi è la stessa difficile gestione che deve affrontare un’azienda che si cataloga tra le “tech company”, ma si trova a svolgere, per sua ampia parte, un ruolo da “media company”. La notiziabilità dei contenuti, quindi anche il loro valore storico, non è affare che possa essere più esposto a scivoloni di quel tipo, o archiviabile nella cartella “casi isolati”. “Non siamo perfetti, sono rimasto stupito quanto voi”, commentò Chris Cox, Chief Product Officer, in quell’occasione. Ed è chiaro che una discussione più che ampia stesse avvenendo all’interno degli uffici di Menlo Park.

La soluzione è tutta da studiare perché, come spiegano  Joel Kaplan, Vice Presidente della Global Public Policy, e Justin Osofsky, Vice Presidente delle Global Operations & Media Partnerships, c’è da mettere insieme la possibilità di rendere visibili storie e contenuti con la garanzia che questi non ledano la sicurezza degli utenti, minori in primis. 

Quello che Facebook promette è di “lavorare con la community e i partner” per trovare la giusta strada. D’altro canto, il social network non può più rimandare questo cruciale momento: è attraverso la piattaforma che si informa quasi la metà degli americani. Si tratta di un’abitudine che Facebook ha invogliato in ogni modo, facilitando sempre di più la fruizione dei contenuti all’interno di sito e app (Instant Articles prima di tutto) a detrimento dei collegamenti esterni. 

L’ostacolo più grande sarà quello di dover declinare nuove regole e visioni in ottica locale: ciò che in una parte del mondo è considerato offensivo, o costituisce reato, può essere del tutto accettato altrove (basta pensare all’apologia di fascismo in Italia). Google, proprio in questi giorni, ha mosso un primo passo verso la qualità dell’informazione introducendo l’etichetta “Fact Check” alle notizie: un tema caldo anche per Facebook, che fa il paio con una maggiore sensibilità verso la selezione dei contenuti che popolano la piattaforma.

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Fonte: http://www.wired.it/internet/social-network/2016/10/24/facebook-censura-alleggerita-per-notizie-di-pubblico-interesse/

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