giovedì 3 novembre 2016

Perché a Ferrero interessa come mangiano la Nutella gli americani

Ferrero vuole spiegare alla Food and Drug Administration statunitense come si mangia la Nutella. No, niente consigli per crostate cotte a puntino o per bomboloni ripieni, ma una vera e propria analisi per dimostrare che la celebre crema di cacao e nocciole è fatta soprattutto per essere spalmata su pane e fette biscottate. E che i consumatori a stelle e strisce lo hanno capito.

La ricerca presentata da Ferrero, per la precisione, ha coinvolto 722 donne abituate a comprare la Nutella per le proprie famiglie. Risultato: il 74% di loro ha dichiarato di usare la crema per preparare panini e toast, mentre soltanto il 2% come guarnizione per il gelato. Un utilizzo ben diverso da quello registrato negli Usa tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90, quando Ferrero aveva appena lanciato il proprio prodotto di punta sul mercato ed era stato inteso come un qualcosa in cui intingere i biscotti. O come, appunto, un’aggiunta speciale e abbondante per gelati.

Insomma, i tempi sono cambiati e anche il rapporto tra americani e Nutella ha fatto altrettanto, diventando via via sempre più simile a quello degli europei. Ma perché Ferrero si sarebbe impegnata tanto per dimostrare tutto questo?

Per questione di etichetta, verrebbe da dire. Da qualche mese la Food and Drug Administration ha imposto ai prodotti alimentari di evidenziare sulle proprie confezioni la quantità di zuccheri presenti e – soprattutto – in quale percentuale gli zuccheri contenuti in una porzione media vanno a soddisfare l’apporto giornaliero consigliato. Ed è proprio sul concetto di porzione media che l’azienda piemontese prova ora a obiettare.

La Fda ha infatti catalogato la Nutella come topping per dessert, categoria di cibi per i quali la porzione media di consumo è stata fissata a due cucchiai. Ferrero, invece, chiede di poter rientrare sotto la stessa categoria di marmellate, miele e altri prodotti da spalmare sul pane, per i quali ci si attesta a un solo cucchiaio. Ciò consentirebbe, insomma, di dimezzare in etichetta il numerino relativo all’apporto di zuccheri su base giornaliera.

Per presentare in questo modo la crema di cacao e nocciole come un alimento decisamente più sano e meno calorico, da inserire in colazioni e merende bilanciate. Seppur, ovviamente, con un’estrema moderazione che all’atto pratico – ovvero davanti al barattolo aperto – risulta un tantino difficile da mantenere.

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Fonte: http://www.wired.it/lifestyle/food/2016/11/03/ferrero-nutella-stati-uniti/

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